Vicinanza alle imprese, ridurre gap tra mondo del lavoro e scuola

“Il sostegno al mondo delle imprese locali è uno dei punti cardine di Modena Ora: sburocratizzazione e alleggerimento delle tasse locali (proponiamo di escludere l’applicazione dell’Imu dagli immobili strumentali all’attività d’impresa e il dimezzamento della Tari) sono fondamentali, ma accanto a queste misure, inserite nel nostro programma che prevede anche un assessorato alla semplificazione, occorre ridurre il gap tra il mondo del lavoro modenese e gli istituti superiori della provincia”. Sono le parole di Cinzia Franchini, candidato sindaco di Modena Ora.

“Modena è capitale della meccanica, eppure dalle imprese di questo settore strategico per il nostro territorio arriva un grido d’allarme chiaro: è sempre più complicato reperire figure adeguatamente formate provenienti degli istituti scolastici tecnici di Modena e per formare in azienda un ragazzo con diploma superiore occorrono spesso dai due ai tre anni con costi che ricadono inevitabilmente sulle imprese – aggiunge Cinzia Franchini -. Il centrosinistra che governa da sempre le istituzioni locali non può limitarsi a farsi vanto delle eccellenze produttive della meccanica frutto del lavoro di tanti imprenditori, senza minimamente spendersi con politiche che offrano a queste realtà un terreno consono per continuare a crescere e svilupparsi e guardare al futuro. L’ultimo documento di programmazione territoriale dell’offerta di istruzione della rete scolastica modenese è stato firmato lo scorso anno proprio da Muzzarelli nelle vesti di presidente della Provincia: l’attivazione di alcuni nuovi indirizzi di studi tecnici prevista nel documento, sulla carta va nella direzione sperata, ma non basta”.

“Gli istituti tecnici modenesi non sono al passo col mondo delle imprese e anche il rinnovo dei progetti alternanza scuola-lavoro rappresenta una formula pur positiva ma non sufficiente. Le scuole tecniche modenesi hanno formato storicamente imprenditori di serie A a Modena, ma oggi la loro formazione è vissuta come una scelta di serie B e a pagarne il prezzo è l’intero territorio. Noi proponiamo una sinergia vera tra le principali aziende della meccanica della provincia e gli istituti scolastici con sgravi sulla tassazione locale per gli imprenditori che danno la propria disponibilità a collaborare al percorso di studi degli istituti tecnici. E ancora: servono investimenti in strumentazioni idonee nei laboratori scolastici e l’attivazione di laboratori innovativi pensati proprio sulla base delle esigenze delle imprese. Le infrastrutture scolastiche non sono solo le mura costruite dal piano dell’edilizia scolastica, ma sono soprattutto i mezzi tecnici che consentono ai ragazzi di avvicinarsi al saper fare richiesto dal mondo del lavoro”.