Tutte le promesse non mantenute da Muzzarelli

“Il confronto sui programmi dovrebbe essere alla base della scelta del voto dei cittadini, il problema è che nel caso della giunta uscente il confronto non andrebbe fatto con le promesse per il futuro ma con le promesse non mantenute fatte 5 anni fa”. Cinzia Franchini, candidato sindaco di Modena, chiama in causa il sindaco uscente Muzzarelli e la sua amministrazione.

Cinzia Franchini

“Faccio tre esempi su tutti: nel 2014 Muzzarelli promise che avrebbe reso residuale il ricorso all’incenerimento dei rifiuti fino al superamento dell’inceneritore, promise il consumo zero di territorio e promise la realizzazione del Polo Sant’Agostino – afferma la candidata Franchini -. Dopo 5 anni l’inceneritore non accenna a bruciare meno immondizia, sui prati di Vaciglio si costruisce un nuovo quartiere dal nulla e il Polo San’Agostino è fermo con la beffa del progetto Ago. Nonostante questo Muzzarelli fa nuove promesse, più o meno identiche: inceneritore chiuso, questa volta addirittura fissando la data assurda del 2034, consumo zero di terreno e alleanza coi Verdi dell’assessore fintamente ambientalista Filippi e imminente cantiere per la Cittadella della Cultura. Sono solo tre esempi, potremmo farne molti altri: mi chiedo come i modenesi possano continuare a fidarsi di questa amministrazione”.

“Modena Ora, decisamente e fermamente lontana dagli slogan della Lega, propone la sua visione di città e anche su queste tre tematiche ha le idee chiare e praticabili – aggiunge Cinzia Franchini -: stop da subito all’inceneritore 5 mesi all’anno, solo ed esclusivamente riqualificazione dell’esistente sul fronte urbanistico e accelerazione delle opere bloccate necessarie, ripensando non tanto ai contenitori, quanto, in modo complessivo, la riorganizzazione degli spazi culturali in città”.