Strade al veleno: i cittadini devono sapere quali sono le opere pubbliche nei cui cantieri è stato usato il concrete green

“Da tempo avevamo chiesto al Comune di Modena di fare luce sulla presenza sul territorio comunale di cantieri stradali a rischio per la presenza di concrete green, avevamo anche dato conto con la nostra lista civica di come Modena fosse stata invitata a comparire come parte lesa il 20 marzo in udienza preliminare a Venezia nell’inchiesta Strade al veleno, ma ancora a fine febbraio scorso in una nota ufficiale l’assessore Giulio Guerzoni aveva dichiarato che il Comune di Modena non aveva ricevuto alcuna comunicazione relativa all’indagine. Ora apprendiamo che piazza Grande si è costituita parte civile e che il materiale al centro dell’inchiesta potrebbe essere stato utilizzato a Modena in due o tre cantieri privati per opere di urbanizzazione primaria. Credo sia necessario adesso dire quali sono le strade o le opere pubbliche a rischio”. Così la candidata sindaco di Modena Ora Cinzia Franchini torna sul caso Strade al Veleno.

“Gli inquinanti ritrovati dalla Dda nel materiale utilizzato anche a Modena sono cloruri, rame, piombo, nichel, cromo esavalente. Quindi un materiale pericolosissimo e non contaminato venduto a 17 euro al metrocubo contro i 274 dei composti ecologici a norma di legge – aggiunge Cinzia Franchini -. Il sindaco Muzzarelli che ha deciso ora di costituirsi parte civile dica quali strade a Modena sono interessate dalla indagine della procura, la mappatura delle infrastrutture delle opere eseguite con il composto incriminato e il nome delle aziende che hanno effettuato i lavori”.