Modena Ora incontra i cittadini di Albareto

Gazebo questa mattina da parte della lista Modena Ora ad Albareto in centro, in piazzetta delle Ova. La candidata sindaco Cinzia Franchini e alcuni componenti della lista civica hanno presentato ai cittadini la proposta relativa allo spegnimento per 5 mesi dell’inceneritore di Modena. 
L’inceneritore di Modena gestito da Hera è una macchina che, quando è accesa, per le sue caratteristiche tecniche e operative deve bruciare necessariamente una quantità determinata di immondizia. Di fatto i rifiuti prodotti sono il carburante dell’inceneritore e quindi, se questo motore resta accesso tutti i giorni, in assenza di immondizia indifferenziata prodotta a Modena si importano rifiuti da fuori provincia. Oggi l’inceneritore di via Cavazza resta spento solo due settimane nei mesi estivi per manutenzione e col camino acceso 350 giorni l’anno occorrono dalle 200mila alle 240mila tonnellate di immondizia, a seconda del potere calorifero della stessa. Il problema è che Modena e provincia produce circa 120mila tonnellate di indifferenziata all’anno, quindi la metà rispetto al potenziale del camino. La nostra proposta si basa sullo stop all’importare da subito rifiuti da fuori provincia e tenere spento l’impianto almeno 5 mesi l’anno facendo eventualmente un accordo con un altro impianto della provincia che possa funzionare in modo alternato così da gestire il materiale accumulato nei mesi di spegnimento. Analizzando i dati Arpa i mesi più problematici per concentrazione di polveri sottili sono quelli che vanno da novembre a marzo ed è in questi mesi che occorre imporre alla controllata Hera (la cui maggioranza è di proprietà dei Comuni attraverso il patto di sindacato) di spegnere l’impianto che continuerebbe in questo modo a bruciare circa 150mila tonnellate nei restanti mesi, più che sufficienti per smaltire la richiesta modenese.