Mobilità elettrica: Piano per bici e auto private e transit point con ricarica e colonnine per le merci in centro


L’inaugurazione elettorale, da parte del sindaco, a distanza di circa 3 anni dalla precedente, di una nuova colonnina per la ricarica dei mezzi elettrici in città, non fa altro che confermare quanto Modena, su questo tema, sia rimasta, anche Muzzarelli, all’anno zero.

L’amministrazione comunale, tradendo gli obiettivi del proprio mandato, poco o nulla ha fatto non solo per potenziare strutturalmente la rete di ricarica elettrica ma soprattutto per proporre una strategia complessiva e di medio – lungo periodo, per agevolare la mobilità elettrica sia di persone che di merci. Il caso ultimo della porta nord della stazione dove un parcheggio rifatto ex novo delle auto, un’area di sosta delle biciclette che doveva essere una velostazione ma non lo è, non presenta nemmeno un servizio di ricarica e nessuna struttura tesa ad agevolare e a premiare chi sceglie la mobilità elettrica, ne è la plateale conferma, anche per il futuro. Perché il caso mostra ai cittadini non solo la mancanza di volontà e capacità politica di azioni concrete nel passato, ma anche per il futuro. Votare Muzzarelli o chi lo sostiene significherebbe confermare l’anno zero in cui ancora oggi ci troviamo sul fronte della mobilità sostenibile. Un fallimento che l’inaugurazione di oggi di una colonnina non può certo cancellare.

Per questo Modena Ora, nata come laboratorio di proposta civica per una città più bella e davvero proiettata al futuro, pone sul tavolo progetti concreti, ma soprattutto fattibili e con risorse disponibili, basati anche su ciò che i cittadini e le imprese chiedono.