Mobilità e viabilità in centro a Modena

MOBILITA’: ECCO COME USARE AL MEGLIO IL NOVI PARK MIGLIORANDO, CON UN TRASPORTO INNOVATIVO, L’ACCESSO AL CENTRO STORICO

RIVEDERE LA VIABILITA’ SUI VIALI E RESTITUIRE SPAZIO VERDE ALLA CITTA’ PER UNA MODENA PIU’ BELLA

Migliorare l’accesso al centro storico attraverso un collegamento veloce e di nuova generazione tra il parcheggio Novi Park e piazzale San Domenico e trasformare Corso Vittorio Emanuele in un boulevard. E ancora: eliminare il traffico veicolare e i parcheggi su viale Martiri della Libertà e viale delle Rimembranze, allargando l’attuale parco verso il perimetro del centro e spostando la viabilità su viale Muratori raddoppiato.

Dopo avere proposto idee di rigenerazione urbana di alcune aree strategiche della città nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, relative all’ottavo campale, all’area dello scalo merci/stazione dei treni e della viabilità sull’asse della via Emilia Ovest, con l’eliminazione del cavalcaferrovia, Modena Ora propone alcune proposte di progetto in tema di viabilità.

L’idea parte dal presupposto che il Novi Park debba essere utilizzato nel pieno delle sue potenzialità, come principale parcheggio di servizio per i modenesi. Oggi circa un intero piano interrato non è utilizzato, questo soprattutto per la mancanza di un collegamento diretto con il centro. Il progetto elaborato dal laboratorio prevede quindi il collegamento veloce del Novi Park con il centro. Tre ipotesi progettuali: mini metrò, personal rapid transit cioè piccoli veicoli a guida automatica vincolata per il trasporto persone e il tappeto mobile per pedoni. Non si tratta di un libro dei sogni, basti pensare che già nel 2006 il Pd stesso presentò un progetto costosissimo, con tanto di rendering, per una metrò a Modena. Nella nostra proposta, corso Vittorio Emanuele, certamente uno dei più belli e strategici di Modena, andrebbe recuperato nella sua funzione di boulevard, mantenendo in una nuova disposizione i parcheggi ma utilizzando anche gli spazi dell’attuale aiuola centrale.

La seconda parte della proposta del Laboratorio prevede l’eliminazione del traffico e dei parcheggi da viale Martiri della libertà e Rimembranze con potenziamento di viale Muratori.
Si tratta di una ipotesi prospettata già dagli anni ’90 ma che riteniamo ancora attuale per aumentare le aree verdi di Modena a ridosso del centro, la sicurezza e la decongestione del traffico urbano. L’area oggi occupata da parcheggi a pettine e in linea e dalla sede stradale e dal percorso asfaltato pedonale e ciclabile, sarebbe totalmente destinata a parco. Il traffico che ora scorre sui viali in una unica direzione opposta a quella di viale Muratori andrebbe convogliato su quest’ultima che raddoppierebbe le corsie attraverso l’utilizzo dell’attuale area asfaltata ciclopedonale. Queste modifiche comporterebbero una riduzione dei tempi di percorrenza, una maggiore fluidità del traffico e la diminuzione del tasso di inquinamento in una delle zone della città più critiche.

 “Proposte fortemente innovative ma allo stesso tempo con un forte grado di fattibilità e di sostenibilità – hanno affermato Cinzia Franchini e Fulvia Ugetti cofondatrici del laboratorio Modena Ora – in quanto si tratta di soluzioni possibili, già pensate anni fa ma rimaste sulla carta. Come abbiamo avuto modo di sottolineare la città del futuro più sostenibile è quella che per buona parte giace nei cassetti del Comune e che le amministrazioni che si sono succedute fino ad ora non hanno avuto né la capacità né la volontà politica di realizzare. Con queste nuove proposte vorremmo aggiungere al dibattito politico sul Piano Urbano della mobilità sostenibile altri elementi di una visione nuova della città con una prospettiva decennale che ponga davvero al centro la sostenibilità ambientale, la bellezza la fruibilità e la capacità attrattiva della città”.