Meritocrazia

Meritocrazia e trasparenza dovranno essere le parole d’ordine nell’amministrazione della macchina comunale, perché aumentino i livelli di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa e delle risposte alle istanze di cittadini, imprese e associazioni; perché la spesa per i dirigenti sia razionalizzata e soprattutto ancorata al perseguimenti di veri obiettivi strategici; perché non ci sia più alcun dubbio sul fatto che la città possa contare su figure apicali scelte con criteri assolutamente oggettivi e con riguardo al solo peso dei relativi percorsi professionali e formativi. Serve una rotazione completa dei dirigenti comunali che operano all’interno della struttura comunale e divenuti tali a seguito della vincita di un concorso pubblico. Inoltre occorre istituire un bando europeo, governato da una commissione di esperti nazionali scelti dal Consiglio Comunale, per la designazione del direttore generale, da individuare tra personalità di indiscussa competenza e con procedure simili a quelle che nel 2015 condussero alla nomina dei direttori dei 20 grandi musei nazionali da parte del Ministero dei Beni Culturali.

Anni di politiche di gestione e valorizzazione del personale dipendente dell’Amministrazione Comunale insufficienti, hanno prodotto un clima di crescente disaffezione, frustrazione, demotivazione. Con il risultato che in questi anni di malgoverno del personale si sono svilite le importanti competenze presenti in seno all’organizzazione comunale, si è assistito ad una miope dispersione di significative professionalità e decine di eccellenze hanno deciso di fuggire verso altre amministrazioni. Tutto ciò ha naturalmente avuto riflessi negativi nella capacità dell’Ente di rispondere in modo efficace ed efficiente ai problemi ed alle istanze di cittadini, imprese e mondo associativo. Per invertire questa deleteria china, proponiamo di adottare con sistematicità modelli di ascolto e programmi di formazione professionale, che permettano di impiegare le risorse umane secondo le loro attitudini, motivazioni, conoscenze, propensioni e abilità; di mettere in campo sistemi di valutazione delle performance, che consentano di aumentare il grado di efficienza organizzativa e di favorire una politica retributiva anche premiale basata su principi di maggiore obiettività e di merito. Nell’ottica di mettere in condizione giovani neodiplomati e neolaureati meritevoli di maturare un periodo di orientamento e formazione utile ad apprendere nuove competenze, rafforzare quelle già possedute, capire come funziona un’organizzazione e aprirsi auspicabilmente una via di ingresso nel mercato del lavoro. E’ necessario dare la possibilità, ogni anno, ad almeno 50 neodiplomati e neolaureati di svolgere una stage retribuito presso il Comune, gli enti e le società collegate, in ambiti e ruoli coerenti con il percorso di studio svolto.