Istruzione


Chiusura della Fondazione Cresci@mo e ritorno a una gestione pubblica dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali. Oggi la Fondazione Cresci@mo gestisce le scuole Fossamonda, Saluzzo, Malaguzzi, Villaggio Artigiano, Edison, Don Minzoni, Villaggio Zeta, Marconi, Cimabue e Toniolo offrendo garanzie inferiori per gli insegnanti e una evidente differenza di trattamento economico tra le lavoratrici delle scuole dell’infanzia comunali e quelle della Fondazione. Occorre tornare a una gestione interna delle scuole a garanzia degli insegnanti e degli alunni stessi. Occorre poi un piano di sostegno all’istruzione per le famiglie bisognose, privilegiando quelle residenti da almeno 10 anni nel Comune di Modena. Infine servono investimenti nella dotazione di strumenti digitali in tutte le scuole primarie comunali.

Occorre ridurre il gap tra il mondo del lavoro modenese e gli istituti superiori della provincia. Modena è capitale della meccanica, eppure dalle imprese di questo settore strategico per il nostro territorio arriva un grido d’allarme chiaro: è sempre più complicato reperire figure adeguatamente formate provenienti degli istituti scolastici tecnici di Modena e per formare in azienda un ragazzo con diploma superiore occorrono spesso dai due ai tre anni con costi che ricadono inevitabilmente sulle imprese. Il centrosinistra che governa da sempre le istituzioni locali non può limitarsi a farsi vanto delle eccellenze produttive della meccanica frutto del lavoro di tanti imprenditori, senza minimamente spendersi con politiche che offrano a queste realtà un terreno consono per continuare a crescere e svilupparsi e guardare al futuro. L’ultimo documento di programmazione territoriale dell’offerta di istruzione della rete scolastica modenese è stato firmato lo scorso anno proprio da Muzzarelli nelle vesti di presidente della Provincia: l’attivazione di alcuni nuovi indirizzi di studi tecnici prevista nel documento, sulla carta va nella direzione sperata, ma non basta.

Gli istituti tecnici modenesi non sono al passo col mondo delle imprese e anche il rinnovo dei progetti alternanza scuola-lavoro rappresenta una formula pur positiva ma non sufficiente. Le scuole tecniche modenesi hanno formato storicamente imprenditori di serie A a Modena, ma oggi la loro formazione è vissuta come una scelta di serie B e a pagarne il prezzo è l’intero territorio. Noi proponiamo una sinergia vera tra le principali aziende dellameccanica della provincia e gli istituti scolastici con sgravi sulla tassazione locale per gli imprenditori che danno la propria disponibilità a collaborare al percorso di studi degli istituti tecnici. E ancora: servono investimenti in strumentazioni idonee nei laboratori scolastici e l’attivazione di laboratori innovativi pensati proprio sulla base delle esigenze delle imprese. Le infrastrutture scolastiche non sono solo le mura costruite dal piano dell’edilizia scolastica, ma sono soprattutto i mezzi tecnici che consentono ai ragazzi di avvicinarsi al saper fare richiesto dal mondo del lavoro.

Avere una chiara visione di insieme nelle policy sportive da attuare genera sinergie in altri ambiti come la salute e il benessere dei cittadini, la vivibilità e accessibilità dei servizi. Modena possiede già un’ottima pervasività geografica di punti di offerta sportiva e ha esempi di eccellenza sia a livello amatoriale che professionistico, sia come strutture sportive che come capacita organizzative e manageriali. Lo sport deve diventare un volano per la sostenibilità e vivibilità della città, nonché un’opportunità di lavoro specializzato. Occorrono competenze e innovazione nei ruoli chiave, non un “parcheggio” per ex-politici e un ramo della società dove si fa assistenzialismo, creando “baracconi” ai vari livelli. Occorre promuovere sinergie tra Liceo Sportivo e realtà imprenditoriali, impiantistiche e organizzative in ambito non esclusivamente di pratica sportiva, ma anche di competenze manageriali digitali e tradizionali già presenti nel territorio.

Il Liceo Sportivo, programma preso in carico dal liceo Tassoni in una sua sezione, risulta all’atto pratico in un mero aumento delle ore di ginnastica per gli alunni e non nella formazione di professionalità tecniche e manageriali in ambito sportivo. A questo proposito il Comune può proporsi come facilitatore nell’incontro tra le numerose professionalità presenti nel territorio in ambito sportivo per trasferire competenze sul digitale e l’organizzazione degli eventi sportivi, la gestione dell’impiantistica e degli atleti moderni a tutto tondo. Serve una riqualificazione e razionalizzazione delle strutture esistenti, valorizzazione degli spazi (es. parchi e ciclovie) utili per praticare sport in trend di crescita con l’obiettivo primario di creare un’offerta sportiva efficace ed efficiente sfruttare la presenza nei vari quartieri di strutture sportive già esistenti e riqualificarli. Incentivare e promuovere, tra le altre cose, all’interno di un ambiente come quello di una polisportiva la creazione di una arena per e-sport di modo da coniugare socialità e nuove forme di pratica sportiva.

Occorre facilitare l’iniziativa privata di qualità. Questo punto passa soprattutto dalla ‘chiusura’ dei rubinetti alle strutture e realtà che non riescono ad abbracciare un ricambio di “classe dirigente” cercando di essere comunque competitivi anche in una logica di mercato. Altrimenti il dumping di risorse alle strutture para-pubbliche rischia di tagliare fuori dal mercato i privati in alcuni ambiti e “drogare” alcuni settori.

Coniugare conoscenze del settore, realtà attuale e maggiori trend globali, assieme al già buono stato dell’arte dell’offerta impiantistica e di attività sportiva a Modena, consente di sfruttare al meglio le risorse disponibili generando opportunità di lavoro ed aumentando la qualità della vita complessiva dei cittadini di Modena del 2020. Per innescare un circolo virtuoso bisogna individuare competenze chiave e persone che le incarnano, costruendo sulla base e valorizzando la pervasività territoriale dell’offerta di impiantistica sportiva nel comune, attività settorialmente specializzate.