Integrazione

Puntuale verifica del modo in cui vengono utilizzati i fondi erogati al mondo associativo. Da ripensare, in particolari, le sovvenzioni concesse alle associazioni culturali che sono certo una ricchezza da difendere, ma serve una svolta nell’utilizzo delle risorse che ne sostengono le attività. Nell’ultima delibera del 2018, firmata dall’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza sono stati erogati a pioggia, solo per il 2018, 106mila euro ad addirittura 40 associazioni. Un governo illuminato dei finanziamenti deve perseguire il duplice obiettivo di elevare la qualità delle progettazioni proposte e di destinare le risorse in modo maggiormente mirato, su specifici filoni, ambiti e progetti. Per questo proponiamo l’istituzione di bandi specifici (in luogo dei maxi bandi generici fino ad oggi messi in campo), gestiti da un comitato di garanti, espressione trasversale del mondo culturale modenese, scelto dal Consiglio Comunale. Parallelamente è necessaria la creazione di una unica fondazione comunale che si occupi di assistenza nei confronti di stranieri con un budget annuo definito e senza oneri aggiuntivi per la finanza locale.

Proponiamo l’abbattimento dell’Errenord, compatibilmente all’acquisto degli alloggi non ancora di proprietà comunale. L’Errenord è un comparto nato nel 1969, in pieno boom economico divenuto simbolo del degrado cittadino: una struttura che conta oggi 227 appartamenti (di cui 132 di proprietà comunale, attraverso Cambiamo), per l’85% occupati da stranieri. Una realtà che 20 milioni di investimenti pubblici in 8 anni (quelli che dividono dalla creazione della società partecipata dal Comune Cambiamo, nata con l’obiettivo di riqualificare la zona), hanno marginalmente migliorato. L’aspetto esterno dello stabile è migliorato solo nel lato che si affaccia sulla via Canaletto, dove Coop è recentemente intervenuta in unione col Comune. Il resto però è fortemente compromesso. Anche rispetto alla sicurezza dei vani scale (solo 2 per più di 200 appartamenti), sprovvisti di vie di fuga e scale di sicurezza esterne. I lavori di riqualificazione necessari porterebbero, a carico del Comune ad un investimento di milioni di euro. L’acquisto degli alloggi e l’abbattimento definitivo della struttura appare nel medio periodo la soluzione più idonea e, probabilmente, la meno onerosa.