Incendio al deposito di stoccaggio di Hera: si faccia urgentemente chiarezza su cosa é andato bruciato e sulle tipologie di emissioni tutto’ora in atto

Cinzia Franchini: «Silenzio imbarazzante di Hera e del Sindaco, che, ricordiamo, è il responsabile della salute pubblica»

Modena, 4 marzo 2019 – «A quasi 24 ore dallo scoppio dell’incendio al deposito di stoccaggio dell’impianto di recupero Hera, regna un assordante ed imbarazzante silenzio da parte di Hera, Arpa e soprattutto da parte del Comune di Modena e del Sindaco Muzzarelli, responsabile della salute dei cittadini modenesi, che vogliono e devono sapere con chiarezza quantità, tipologia di materiale andato bruciato ed i relativi possibili rischi che stiamo correndo».

Così Cinzia Franchini, leader di Modena Ora sull’incendio divampato ieri nel tardo pomeriggio all’interno di un’area di stoccaggio di Hera in via Caruso.

«Ad impensierire non poco – prosegue la Franchini – non è solo la nuvola di fumo nero che si è sviluppata con le fiamme, ma l’odore, ancora oggi persistente, che ha avvolto la città: la nota di Hera, diffusa ieri, in cui si parla di “rifiuti non pericolosi” appare fuorviante ed è insufficiente per capire cosa sia accaduto realmente».

«L’augurio – conclude Cinzia Franchini – è che urgentemente arrivi una nota ufficiale almeno da parte dell’Amministrazione Comunale che faccia piena luce sulle tipologie di emissioni e possa dare ampie rassicurazioni sul fatto che i cittadini modenesi non stanno correndo alcun pericolo per la propria salute».