Il rogo all’impianto Hera è stato doloso: fatto gravissimo. L’ombra della criminalità organizzata

“Aspettiamo lo sviluppo delle indagini, ma la conferma giunta oggi dalla procura di Modena sulla natura dolosa del devastante rogo in via Caruso rappresenta una notizia di una gravità assoluta”. A commentare le notizie giunte dalla procura sull’incendio di domenica sera all’impianto Hera è la fondatrice di Modena Ora Cinzia Franchini. “Sappiamo come il business legato alla gestione dei rifiuti sia spesso preso di mira dalla criminalità organizzata – continua Franchini – e oggi dobbiamo fare i conti con questo dato a Modena, a causa di un incendio enorme, spento completamente solo dopo 48 ore, divampato alle porte della città. Ora aspettiamo di sapere, come è stato purtroppo dimostrato in altre parti di Italia, se davvero la matrice dolosa del rogo sia da ricondurre al crimine organizzato e, parallelamente, attendiamo notizie dettagliate e certe sul materiale andato in fumo. Il comunicato diramato domenica sera da Hera non è sufficiente e non da’ conto della evidenza relativa al materiale plastico incendiato. Da registrare anche, purtroppo, il silenzio del sindaco di Modena che, lo ricordiamo, è e resta il responsabile della salute pubblica