Fondazione Modena Orchestra sinfonica per valorizzare le nostre eccellenze

“Fondazione Modena Orchestra sinfonica, festival della Colonna sonora cinematografica Carlo Rustichelli e Premio Modena per il Cinema: sono queste le tre novità in campo culturale che Modena Ora propone e inserisce nel suo programma”. Così Massimo Carpegna, candidato di Modena Ora in Consiglio comunale.

L’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi Tonelli, la cui storia risale al 10 febbraio 1864 – giorno in cui il Consiglio Comunale approvò “l’istituzione di una scuola gratuita musicale a spese del Municipio” –  presenta oggi circa 600 studenti con un costo per la formazione a carico del Comune di Modena e Carpi che supera il milione di euro. Questo contributo non ha alcun ritorno professionale per la Città, poiché Modena non è dotata di una formazione orchestrale che possa accogliere i giovani musicisti, una volta ultimato il loro lungo e impegnativo, nonché dispendioso, percorso di studio. È evidente che i costi di gestione di un organico sinfonico “stabile” non sono sostenibili, ma è pur vero che possono essere trovate altre forme d’impegno con i musicisti come appunto la creazione di una Fondazione che proponga contratti singoli sulla base dei concerti in programma – afferma Carpegna -. A questo proposito, per la stagione concertistica 2018/2019, il Teatro Comunale ha chiamato 3 orchestre dalla Germania, una dalla Francia e tre dall’Italia: la regionale “Arturo Toscanini”, “I Virtuosi Italiani” da Venezia e “La Filarmonica della Scala” da Milano. Per la Stagione Lirica, e per le due opere che produce, il “Pavarotti” s’è avvalso della “Bruno Bartoletti”, con sede a Milano: formazione  nata a Parma nel 2014 dalla sinergia tra Sinapsi Group (società di consulenza commerciale di Parma) e un gruppo di musicisti provenienti dall’ex Orchestra del Teatro Regio, e della “Toscanini”. Modena investe un’ingente quantità di denaro per avvalersi di queste orchestre alle quali contribuisce anche per i costi di viaggio e soggiorno. Si aggiunge che, quando il Vecchi Tonelli diverrà Conservatorio di Stato nel 2022, i due enti pubblici finanziatori godranno di un notevole risparmio il quale potrebbe essere reinvestito in questo progetto. Il costo di un’orchestra cittadina è certamente impegnativo, ma lavorare in questa direzione è una virtuosa scelta politica, poiché offrirà occupazione e sviluppo di possibilità concertistiche. Occorre fare “rete”, affinché questa orchestra non sia solo di Modena, ma del territorio. Questo spalmerebbe anche i costi. Dove sarà possibile, si replicheranno le manifestazioni musicali a Carpi, Sassuolo, Formigine e Nonantola in collaborazione con gli assessorati alla Cultura di questi Comuni”.

Modena e la sua provincia sono conosciute a livello internazionale per due nomi illustri della produzione cinematografica e un festival, che ogni anno aumenta i partecipanti e cattura l’attenzione di un pubblico sempre maggiore. I nomi illustri sono quelli della regista Liliana Cavani e del compositore di colonne sonore Carlo Rustichelli, entrambi originari di Carpi, e l’evento cinematografico è il “Nonantola Film Festival”. Occorre collegare questi artisti e i diversi eventi dedicati al cinema in una proposta unitaria che possa avere il suo culmine nel Festival “Carlo Rustichelli”, occasione per la fondazione Modena Orchestra sinfonica di proporre alcune tra le più celebri colonne sonore – chiude Massimo Carpegna -. Nella stessa occasione, sarà riconosciuta la migliore interpretazione o sceneggiatura o regia di film italiano della stagione in corso con il premio “Modena per il Cinema” che, nelle aspettative, vedrà Liliana Cavani quale madrina. La manifestazione potrebbe essere proposta in Piazza Roma o in Piazza XX Settembre con la presenza dei premiati e di artisti del cinema di chiara fama così che l’evento possa proporsi all’attenzione dei media nazionali. Il concerto dovrebbe essere replicato nei giorni successivi a Carpi, Sassuolo, Formigine e Nonantola”.