25 aprile: idee diverse in politica, ma argine comune ai fascismi

‘Domani Modena Ora sarà in piazza a Modena per festeggiare il 25 aprile. Una Festa di tutto il Paese, come sanno benissimo i tanti anziani che ricordano cosa significò vivere in Italia, e a Modena, in quei due terribili anni dall’8 settembre 43 al 25 aprile 45. E’ una storia che va ricordata nella sua interezza, con le sue contraddizioni, stigmatizzando anche i crimini dei singoli Partigiani e sottolineando l’apporto fondamentale degli Alleati nella strada per la Liberazione, ma avendo la piena consapevolezza di cosa significò e significa tutt’ora quel giorno’.

Così Cinzia Franchini, candidato sindaco Modena Ora e Stefano Bellei, capolista della lista Modena Ora.

‘L’Italia si liberò dalla dittatura e dall’oppressione nazifascista, Modena e l’Italia dissero no, proprio con il movimento Partigiano alla violenza fascista che privò per anni gli italiani e i modenesi del bene più prezioso: la libertà. Di parola, di voto, di critica. Libertà anche di sbagliare. Questa è la festa della Liberazione e non va confusa, diluita, volutamente mischiata con le altre liberazioni di cui il nostro Paese e la nostra città ha bisogno, su tutte la sacrosanta resistenza e battaglia per eccellenza: quella alle mafie e alla criminalità organizzata. Ma la festa della Liberazione è un’altra cosa: è la liberazione dall’orrore della oppressione fascista e nazista. E per questo va celebrata – aggiungono Franchini e Bellei -. Purtroppo per anni il 25 aprile è stato strumentalizzato dalla sinistra, quasi che solo una parte politica fosse depositaria della libertà: così non è. Occorre riappropriarsi di questa festa per porre un argine vero al sorgere dei nuovi estremismi illiberali, occorre se ne riapproprino tutte le forze politiche democratiche e le forze civiche, come la nostra. Per anni la sinistra ha gridato al lupo, evocando lo spauracchio fascista spesso senza motivo, in modo puramente strumentale, oggi purtroppo quell’ombra in Italia e in Europa si sta materializzando davvero e il rischio è quello di non essere pronti ad affrontarla. Occorre fare fronte comune. Per questo, domani Modena Ora sarà in piazza’.